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La Cartomanzia

Da sempre l’uomo, ha cercato un metodo per poter conoscere in maniera preventiva il proprio futuro. L’aspirazione di sapere come questo futuro possa essere affrontato, e soprattutto sapere come superare le difficoltà che esso ci riserva tra le sue pieghe, era un “piacere” che nel passato accomunava sia i potenti che la gente comune, “piacere” che è arrivato fino ai giorni nostri, mantenendo inalterato il suo fascino. Le ricerche in tale contesto evidenziano come già i faraoni avessero al loro soldo una pletora di indovini, pagati allo scopo di vedere anticipatamente l’esito del governo all’interno dei confini egiziani. Spesso il faraone si basava sull’astrologia o su visioni ancestrali, altre volte sulla lettura delle carte. Ed è forse in quel periodo che è nata, si è specializzata e successivamente affinata l’arte della cartomanzia. Essa era praticata dai cartomanti, che nel loro esercizio si affidavano alla lettura di carte specifiche e particolari.

La storia della cartomanzia.

Dopo la sua nascita nell’antico Egitto, la cartomanzia fu esportata nel vecchio continente in generale e nella Francia vittoriana in particolare. Essa soprattutto nel paese transalpino, fu oggetto di curiosità divenendo una delle arti della preveggenza più utilizzata finanche dai personaggi potenti. Leggenda narra che anche Napoleone Bonaparte fu attirato dalle predizione della cartomante di corte, il famoso generale fu introdotto nei “piaceri della predizione” dalla prima moglie Josephine de Beauharnais, che si affidava prima di ogni occasione importante della sua vita alla famosa Marie Adélaide Lenormand, meglio nota con lo pseudonimo di “Mademoiselle Lenormand”. Sempre la leggenda narra che prima dell’importante battaglia di Waterloo Napoleone conosceva l’esito della stessa, il generale pur avendo contezza di ciò che sarebbe successo non diede conto delle predizioni, con l’esito finale alquanto infausto per i francesi, che il mondo moderno conosce. La cartomanzia visse una stagione d’oro con professioniste del settore che viaggiavano per tutto il vecchio continente, nella speranza di affinare le proprie arti divinatorie. Anche in Italia l’arte del predire prese piede, ed è proprio in Italia che si inventarono le cosiddette carte “tarocchi”, carte ormai universalmente riconosciute come gli strumenti delle cartomanti di tutto il mondo.

Come funzione la cartomanzia.

La cartomanzia si base su un concetto abbastanza semplice, quello che vede una sorta di alchimia magica tra le carte e chi richiede la consulenza alla cartomante, quest’ultima interpreterà l’ordine di uscita delle carte, mettendola in relazione alle domande poste, e soprattutto userà il suo intuito, che sta alla base della preveggenza, per fornire le risposte esatte all’interlocutore. L’arte, perché di una vera e propria arte si tratta, si basa come si è visto sulla bravura della cartomante, è ad essa che viene lasciato il compito di mettere in relazione quanto richiesto da chi ricerca risposte sul proprio futuro. La domanda va infatti interpretata, cosi come deve essere interpretata la risposta, un’altra sfaccettatura da non sottovalutare è quella che vede la comunicazione della risposta all’astante, essa deve essere chiara, concisa e soprattutto deve evitare equivoci, equivoci che possano ingenerare incertezza in chi richiede la consulenza.

A chi serve la cartomanzia.

Che sia una richiesta tendente a conoscere la situazione amorosa o quella lavorativa, che sia invece una domanda posta per avere contezza del prossimo futuro o per dipanare dubbi relativamente al passato, o ancora per avere la possibilità di parlare ed avere risposte da chi ha abbandonato la vita terrena, la cartomanzia può essere utilizzata nel mondo moderno praticamente da tutti. L’approccio deve essere abbastanza sereno, e soprattutto deve contemplare quella riservatezza propria delle situazioni esoteriche, questo porta i cartomanti a esercitare la propria arte in studi abbastanza riservati. Il contatto con l’arte della cartomanzia deve comunque essere fatto con fiducia, una fiducia dettata dall’ essere l’astante stesso partecipe, e soprattutto parte importante del processo divinatorio.

Dove si possono avere consulenze.

Non sono molti coloro che esercitano l’arte della cartomanzia, alcuni di essi hanno alle spalle degli studi decennali, studi fatti per presentare alla clientela una professionalità che sia al top di categoria. Ed è a questi che chi è alla ricerca di una consulenza dovrebbe rivolgersi, e lo dovrebbe fare soprattutto valutando l’importanza del campo trattato. Ultimamente con l’avvento delle nuove tecnologie è possibile ricevere consulenze di cartomanzia, anche tramite strumenti di comunicazione evoluti, (cellulare, smartphone, internet), essi risolvono il problema della riservatezza all’interno degli studi, e inoltre annullano di fatto le distanze geografiche, permettendo consulenze particolareggiate anche a chi ha la sua zona di residenza lontano da quella della cartomante scelta.

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